LUISA FONTALBA

Nell’Arte, nella espressione, nella pittura

Biografia


                                L'Arte è
Quando l'Arte é, la vita c'è;  e l'Arte si manifesta e si
realizza l'Opera.
Quando l'Opera viene realizzata con l'Arte, l'Anima,
il Sentimento, il Cuore; allora l'Opera Vive dentro.
L'Arte è l'Anima è il Sentimento che si esprime...
"Mi sento Viva  e  l'Opera vive con me "

Luisa Fontalba nata a Ronda (Málaga), Spagna e vive attualmente a Milano. Inizia in giovane età gli studi di pittura nella scuola e atelier dello scultore e pittore Vicente Bolòs fondatore della “Asociaciòn por el Arte en Ronda”, APAR.

Più tardi prosegue gli studi all’Accademia d’Arte di Granada e frequenta le lezioni di pittura per due anni dallo scultore e pittore Nicolas Prados. Conclude gli studi all’Accademia d’Arte a Madrid, allo stesso tempo frequenta un corso serale nello studio d’Arte contemporanea di Arjona,  progressivamente viene accettata  come socia  al corso libero di nudo  del Circolo de Bellas Artes di Madrid che frequenta per alcuni anni. Periodicamente lavora come stilista di moda per diversi atelier in Spagna e in Italia, partecipando con le sue creazioni in diverse sfilate di moda.

Trasferitasi a Milano verso metà degli anni ‘80, frequenta la scuola di disegno Marangoni grazie a una borsa di studio promossa dal Ministero dell’Industria e Energia Spagnolo. 
Per un anno viene selezionata a un corso all’Accademia di belle Arti di Brera a Milano.  Nel 2006 è stata accettata come socio artista della società per le Belle Arti ed Esposizioni Permanente di Milano. Parlano di lei in diverse enciclopedie, in tanti giornali, TV e la radio.

Dal 1978 realizza numerose esposizioni, personali che di gruppo (opere di pittura, scultura e gioielli-scultura), allo stesso tempo lavora nel settore artistico della gioielleria.

Luisa Fontalba was born in Ronda (Spain) and presently lives in Milan (Italy). She started as a painter in her very early days attending the school of the painter and sculptor V. Bolos in Ronda. Later, she continued her learnings in the School of Arts of Granada, to finalise art studies in Madrid. Around the middle 80´s, she moved to Milan where she attended the Marangoni Design School, thanks to a student exchange programme granted by the Spanish Ministry of Industry and Energy.
    Periodically, she has collaborated in the fashion field, mostly in the artistic jewelery sector. During the period 2005-2006, she attended the Fine Arts Academy of Brera in Milan.
    Since 1978 until nowadays, she has carried out painting, jewellery and sculptor exhibitions.
    In 1996, Luisa Fontalba made a personal exhibition in the Cervantes Institute of Milan, headquarters of the Spanish Cultural Centre, where she presented interesting works of art with different range of topics and tecniques, exhibiting her very special and notable collection of “Sculptor Jewels”.
    Since 2007, she has been accepted as a member-artist of the Permanente Museum of Milan.

Additionally, in 2010,  Luisa Fontalba presented a personal exhibition of art including paintings, sculptures and jewelery in the Palace of Congresses in Ronda (Spain). She was referred to in newspapers, and in the Spanish and Italian Television.


Biografía


                                    El Arte es
Cuando el Arte es, la vida esta ahi;  y el Arte se manifiesta y se realiza la obra.
Cuando la Obra viene realizada con el Arte, el Alma,
el Sentimiento, el Corazòn, entonces la Obra vive dentro.
El Arte es el Alma, es el Sentimiento; que se expresa...
" Me siento Viva y la Obra vive conmigo"

Luisa Fontalba nace en Ronda (Màlaga), España y vive actualmente en Milàn.
Inicia los estudios de pintura desde muy joven en la escuela y atelier del escultor y pintor Vicente Bolòs fundador de la “Asociaciòn por el Arte en Ronda”, APAR.
Màs tarde continua los estudios en la Academia de Artes aplicadas de Granada
Y frecuenta las leziones de pintura por dos años con el escultor y pintor Nicolas Prados. Concluyendo los estudios de la  Academia  en Madrid, al mismo tiempo
Frecuenta cursos serales en el estudio d’Arte contemporanea de Arjona y progresivamente frecuenta por algunos  años “cursos de nudo libero “ al  Circulo
De Bellas Artes de Madrid.
Periodicamente trabaja como estilista de moda para diferentes atelier en España y en Italia, participa con sus creaciones en varios desfiles de moda.
Se transfiere en  Milàn sobre la mitad de los años 80 y realiza un curso de moda en la escuela Marangoni  gracias a una bolsa de estudio  promovida  por el Ministerio de Industria y Energia de España.
En el 2006 por un año frecuenta la Academia di Belle Arti di Brera en Milàn y en el  mismo año viene aceptada como socio artista de la “ Società per le Belle Arti ed Esposizioni  museo della Permanente “ de Milàn.
Contemporaneamente a la pintura trabaja en el campo de la joyeria, sus joyas-esculturas vienen expuestas en
diferentes galerias de Arte.


Esposizione al Palacio de Congresos a Ronda

Cenni critici

 Alla fonte della luce e del colore. PIER LUIGI SENNA
Parrebbe,Fontalba, un felice pseudonimo, poetico e carico di suggestioni evocative, polivalente tra
italiano, spagnolo e latino: font alba, fonte bianca, fontechiara... E’ invece un cognome reale, quello
di un’artista d’origine andalusa, che tra Italia e Spagna alterna il moto del suo pendolo esistenziale
e creativo.
Nel nome il destino? Talvolta vien fatto di crederlo.
Scultrice e creatrice di gioielli-scultura, Luisa Fontalba è principalmente pittrice. Lo è sin dalla
prima giovinezza, per una dote naturale, poi coltivata opportunamente. Ha seguito studi regolari
nella sua terra d’origine, solatia, fragrante d’aromi e di colori, di stratificazioni e intrecci culturali,
musicali e architettonici, dapprima a Ronda, poi a Granada e infine a Madrid.A Milano dalla metà
degli anni Ottanta (…)  della profondità dell’animo umano.  Ma dove meglio si ritrova, è nel
vitalistico culto del colore, come sorgente di luce e veicolo immediato d’espressione di sentimenti
e sensazioni:“Per poter sentire con passione, amore e gioia, tutto quello che di bello e autentico
abbiamo dentro, (...) l’atmosfera, i colori e i suoni di questo pieno silenzio che ci porta e ci assorbe”,
come liricamente enuncia l’artista stessa.
Il suo è un costante dialogo tra il sé e il cosmo, del quale ciascuno di noi è parte, frammento minimo.
La solare Fontalba è tutt’uno con i suoi colori, in una gioia panteistica, nell’esperienza totalizzante
dell’appartenenza ad un “tuttuno” di cui coglie via via un atomo, lo fa proprio, proiettandone poi
il ricordo rivissuto sullo schermo del foglio o della tela, a renderne partecipi altri. E’ un processo
guizzante, intuitivo (…)
I titoli sono rivelatori, meditati, mai casuali né gratuitamente pretestuosi: “Profondo blu”,
”Luminosità del verde”,“Sull’onda del mare”, Luce nella città”, Stelle nella notte”,“Sole rosso sulle
nuvole”,“Sinfonia nella foresta, “Passione andalusa”,“Gioia” o “Volo di
angeli”(…)
Costante è una pienezza di energia, di vitalità diffusa e omnipervasiva.
L’impatto cromatico è sempre intenso, come intensi erano stati la partecipazione e i sentimenti
vissuti; i guizzi di colore, che si dispiegano cristallini, vibrano creando profondità, movimenti e
forme, in un costante dialogo tra bagliori e pause di respiro e meditazione, in “questo parlante
silenzio... La Vita”.
Di nuovo, un “silenzio”; profondo, che persiste solido, oltre il turbinio dell’esistenza, i mille
volti del quotidiano e dell’umanità, le grida festose ed il vociare confuso, infinite voci tuttavia
misteriosamente confluenti: quel silenzio ch’è la voce vera del sublime, e dell’infinito.


 Giornale Avvenire, Felice Bonalumi  2012
Colore, luce, forma, il titolo che sintetizza come l’opera d’arte si situi in quello spazio non meglio precisabile tra materia e spirito. In effetti la leggerezza è il primo dato visibile in questa ventina di dipinti realizzati da Luisa Fontalba con acquarello, acrilico e tecnica mista su carta. Ma soprattutto è evidente nelle sculture dove dominano i profili curvilinei con un grande equilibrio pieni-vuoti e un’apertura delle forme che tendono al infinito, come in rinascere. La spazialità sembra essere il centro della sua ricerca, intesa nei dipinti come rapporto cromatico dove il colore diventa luce, come “Passeggiata alla luce del Alba”.

Respiri di luce  Cinzia Bollino Bossi
Luisa si muove entro la pittura(…) Lavora non già col colore, ma nel colore: si muove all’interno di sfumature, di sinfonie cromatiche, di esplosioni timbriche. Una delle sue ricerche è la luce. (...)
 Respiri di luce. Perché il respiro è dentro queste opere. In quelle di Luisa Fontalba si tratta di un respiro cosmico, di un respiro panico: è il fiato del mare, è il sibilo del cielo. È il respiro di spazi ampi e naturali, è il respiro del mondo prima dell’uomo. 

Poetiche mediterranee , Sonia Patrizia Catena
Colori azzurri e brillanti, gialli brucianti, rossi e aranci infiammati, dinnanzi al cielo dai lucenti smalti marini, si diffonde una calda luce, sensibile al tempo,all'energia. La natura si sprigiona dinnanzi a noi in tutta la sua bellezza, i cromatismi suggeriti da Luisa Fontalba,  idea evocativa,  profumo di   Mediterraneo. (....)                                                                                                                           
                 
     
Atlante dell’Arte Contemporanea
De Agostini
  (editoriale)
Luisa Fontalba è di origine Spagnola nasce in Ronda …( ). La gamma cromatica è  assai variegata e vi è una predilezione per tinte vive, sature e cangianti.
Genere astratto sensorial.                                                                                                             
L’istintività del gesto pittorico traduce una necessità di scardinamento delle tradizionali tecniche di rappresentazione, e una volontà di esprimere il proprio   io  creativo, emerso da un processo di auto-analisi. “Luce bianca, Anima” può essere  considerata un autoritratto astratto. Il fondo bianco ospita pennellate       casuali e amorfe che prediligono i toni del giallo, blu e celeste. La vivacità di tale  composizione collima con la personalità dell’artista i richiama i colori del paese  nativo, la Spagna.
Colore dell’ Anima” appare  come  la  rappresentazione  di uno  spazio  siderale,   cosmico, in cui macchie di colore rosa si alternano a superfici  bluastre puntellate  di  piccole  circonferenze   bianche,  simili  ai  residui  di  galassie  che  fluttuano nell’universo.  Il giallo è  anche  qui presente  e  crea  una  circonferenza   simile      a quella solare.  Se nell’opera precedente  vi  è  rappresentata  l’anima  nella  sua      interezza e nella sua inconsistente forma astratta, qui vi è invece una raffigurazione   delle sfumature emotive e sensoriali che la contraddistinguono.  Alla  luce  di  ciò, l’arte di Luisa Fontalba può  essere considerata un’ indagine  spettroscopica  del  proprio  mondo  interiore, arricchita  da  un  linguaggio  fortemente  espressivo, volto alla stimolazione estetica e sensoriale. 

  "Colore e Forma" Felice Bonalumi, galleria Cortina 2019
 i due termini con cui chiunque si accosti vede un’opera d’arte, in particolare un quadro, ma non solo. Operazione, per così dire, inevitabile perché i nostri occhi cercano di classificare quanto vedono e le forme degli oggetti e il loro colore sono le prime lettere di quell’alfabeto che è la realtà.
Tuttavia chi guarda un’opera d’arte inizia la sua lettura dal momento in cui le parole fatte di colore e di forma sono già state costruite. E’ il pittore che de-cide la sequenza di quelle parole, cioè sceglie dalla e nella realtà cosa accostare e come per darci una visione della realtà stessa che è sua e che chiede  al lettore, all’altro, di fare propria, con o contro l’artista poco importa.
Nel caso di Luisa Fontalba questo momento personale,intimo e cosmico nello stesso tempo, si riveste di particolari significati.
Mi spiego. Colore e forma rimandano alla luce senza la quale non si dà né l’una né l’altro: la terra era informe prima che Dio dicesse Sia la Luce! (Genesi, 1, 3-4). Ebbene Luisa Fontalba si pone nel momento in cui la luce sta creando i colori e le forme, non quando la creazione è stata completata! Lo fa, lo può fare, perché non cerca ciò che divide ma ciò che è prima della divisione.
Luisa Fontalba lavora nel momento in cui il soggetto, la pittrice, e l’oggetto, l’universo, si incontrano e coglie il momento della creazione, quello in cui le cose sono in divenire perché non ancora divise, che è anche il momento a cui attinge la creazione personale, artistica, oserei dire privata.
Allora non è il singolo colore, che pure può essere predominante sulla tela, a determinare la lettura dell’opera, ma l’insieme dei colori, la loro presenza e non la loro sequenza che risponderebbe a un criterio di razionalità. Qui siamo prima, siamo all’emergere da quella matrice che, sempre la Bibbia ci guida, era nelle tenebre.
Vicino all’universo pone al centro del quadro una macchia bianca (macchia che contiene tutti i colori o nessuno) da cui si sprigionano blu e giallo che sembrano chiedere spazio anche fuori dalla tela. Oppure la cascata di Armonia di luce in cui il giallo lotta con il blu o ancora nel delicatissimo, in termini cromatici, Voli sulle nuvole in cui la tenue macchia gialla centrale sembra quasi richiamare a sé chi si sta allontanando.
Ma occorre fermarsi ancora un po’ davanti a queste opere per cogliere tutte le sfumature dei colori, mai uniformi e/o a grandi campiture perché questo negherebbe il loro essere lì in quel momento per formarsi, per darsi una forma. Col che si arriva all’altro punto fondamentale: le cose non sono ancora oggetti finiti, sono linee, a volte più altre meno continue, sono macchie di piccole dimensioni che, spesso, danno all’opera una grande leggerezza. Si vedano le piccole macchie rosse di Vicino all’universo o quelle verdi di Armonia di luce o l’alternarsi di piccole macchie e linee bianche in Pioggia di stelle.
Con questo abbiamo avvicinato Luisa Fontalba per una parte, importante ma solo una parte, della sua produzione. Anche scultrice e designer, recita il suo curriculum. Per evidenti motivi di spazio una sola considerazione: la linea curva, che è la linea degli oggetti e degli esseri della natura, raccoglie più luce di una linea retta creando al contempo giochi di pieni e di vuoti. Seguiamo allora le linee curve delle sue sculture (Le cinque lune, Volare insieme) e degli anelli (Volo, Abbraccio di luna) che ci raccontano una storia personale, in quanto di Luisa Fontalba, ma anche cosmica e in questo è una storia di tutti noi.




                  



  • Critical points
At the source of light and colourPier Luigi Senna
  • In Italian the name “Fontalba” would appear to be a happy pseudonym, one of poetry and full of evocative suggestions, a linguistic blend of Italian, Spanish and Latin : fons alba, fonte bianca, fonte chiara... but in fact it is a real surname, that of an artist with Andalusian origins, whose existential and creative pendulum swings between Italy and Spain.
  • Destiny in the name ? At times we are led to believe so. In this case one might say with good reason.
  • Sculptress and creator of sculptured jewellery, with some forays into artistic craftwork for furnishing complements and styling, Luisa Fontalba is first and foremost a painter and has been since her youth, thanks to her natural talent, which she has cultivated ever since. She studied in her country of origin, that sun-drenched land redolent of aroma and colour, a land of intertwined cultural, musical and architectural threads, first in Ronda, then in Granada, and finally in Madrid. In Milan from the mid Nineteen Eighties she attended further specialization courses, alternating between applied arts and painting. Periodically she attends courses for the study of the nude, devoting herself to the unending study of the body, a starting point for the formal investigation and fathoming of the depths of the soul. But where her talent really stands out, in line with the innate symbolism in the semantic root of her homeland, is in the vital cult of colour, as a source of light and immediate vehicle of the expression of sentiments and feelings :  “to be able to feel with passion, love and joy, all the beautiful and authentic things that we have inside of us, (...) the atmosphere, the colours and sounds of this full silence that carries and absorbs us”, as the artist herself states lyrically.
  • Hers is a constant dialogue between the self and the cosmos, of which each of us is a part, a minute fragment, equipped nonetheless with sensitivity and conscience which  render us alert and aware, masters of the game, at least for the most part.
  • The radiant Fontalba is wholly one with her colours, in a pantheistic joyfulness, in the whole experience  of the belonging to an “all-oneness” that little by little gathers an atom, gives it its identity, projecting the relived memory onto the screen of the sheet or the canvas, thus making others participate. It is a fleeting process, an intuitive one that finds the most suitable instruments in compliant and immediate materials such as pastels, acrylics and water colour.
  • Hers are visions of emotive, rather than optical, synthesis, conjured  up in that unrepresentative key  of that “abstract that keeps some recollection of the real “ : a starting point, a consonance, an echo….
  • A full and recent cycle of large scale works combines, on rough card in water colour and acrylic,  the levity of the one  contrasted by brief touches of density of the other, with effects of surprising value.
  • The titles are a revelation :  meditated, never casual nor gratuitously used as a pretext - “Deep blue”
  • ( “Profondo Blu”), “ The brilliance of green” (”Luminosità del verde”), “On the wave of the sea” (“Sull’onda del mare”), “Light in the city” (Luce nella città”), “Stars at night “ (Stelle nella notte”), “Red sun on clouds” (“Sole rosso sulle nuvole”), “Symphony in the forest” (“Sinfonia nella foresta”), “Life in the sea” (“Vita nel mare”), but also “Andalusian passion” (“Passione andalusa”), “Joy” (“Gioia”) or “Flight of angels” (“Volo di angeli”). The memories of contact with nature prevail: the dynamism of troubled yellows of the hills in flower, the mysterious blues of the bottomless vortexes of water or waves that swell threateningly, the multi-faceted ranges of the many greens of the woods and undergrowth, a sunset aflame, appreciated from an aeroplane... Constant is a fullness of energy, a fullness of a pervasive and diffused vitality.
  • The chromatic impact is always intense, as were the participation and the feelings experienced; the bursts of colour that unfurl crystalline vibrate, creating depth, movement and shape, in a constant dialogue between flashes of light and pauses for breath and meditation, in “this vocal silence”... Life”.
  • Again a “silence”; profound, that remains solid, beyond the whirl of existence, the thousand faces of daily life and humanity, the joyous cries and the confused shouts, infinite voices mysteriously confluent nonetheless: that silence that is the real voice of the sublime, and of the infinite.

Principale esposizioni realizzate:

 2022 - Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Museo
            Permanente,” Sos Tenible”(por l’Ambiente e la sostenibilità).
2021- Galleria orline internazionale Singulart 
             Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Museo della 
             Permanente,”Ventieventi”.                                           
2020- Inserimento al volume “Atlante dell’Arte Contemporaneo” editore
             De Agostini.                              
 2019 -  Milano, museo della Permanente, Artisti della Permanente  e 
             l'eredità di Leonardo, "Io e Leonardo". 
          - Como, mostra personale, The Art Company, "Le forme del colore"
          - Milano, BABS Art Gallery,  "Milano Jewelry Week"
          - Milano, mostra personale, Galleria Cortina, "Le Cinque Lune". 
 2018 -  Milano, Società per  le Belle Arti ed Esposizione  Permanente,
             “ # Urbanart”, Colore/ Materia/ Luce.
          -  Cremona, mostra personale, Galleria delle Arti organizzata per
             La Galleria di Scoglio di Quarto di Milano.
          -  Milano, “Premio Umanità in Arte”, Società  Umanitaria.
          -  Gorgonzola (Mi), mostra “Il Bosco”.
          -  Selezionata  all’inserimento  nel volume  “Atlante dell’Arte       
             Contemporaneo” editoriale De Agostini.
 2017 -  Milano,  Palazzo della Permanente  presentazione del volume
             “ARTE energia dall’immaginario” che   raccoglie le opere dei 40
             artisti selezionati, è stata  donata al Presidente della Repubblica
             Italiana  On. Sergio Mattarella  al Quirinale, il 31 maggio  2016.
             A cura di  Mario Bernardinello.
          -  Mostra a Milano, Boffetto, dei 40 artisti selezionati nel volume
            “ARTE  energia dall’immaginario”.
            Trienale di Roma, selezionata alla  partecipazione della mostra   
            “Eternitum”
         -  Esposizione  doppia personale al Instituto Cervantes  di Milano.
         -  Milano, Museo della Permanente, “Dialogo d’Artista” , Gli artisti
            Contemporanei  della  Permanente e  le opere  storiche  della
            collezione, Centotrenta anni della Permanente.
2016 -  Gorgozola, Palazzo Pirola, “ Due & Due, dialogo  tra  volume  e
            Superficie”. 
         -  Milano, Palazzo delle Stelline “Upgrade, i legni della nostra infanzia”
         -  Milano, mostra di gioielli sculture “scolpire la Luce”  nella galleria 
            Spaziotemporaneo.
2015 -  Milano, Liceo artistico statale di Brera, “Visioni d’Arte”.
         -  Lodi, mostra bipersonale, Fondazione Banca Popolare di Lodi,
            “Mattonelle d’artista” a cura di Mario Quadraroli.
         -  Gorgonzola, Palazzo Pirola, mostra dell’Associazione culturale
            Arte tra la gente.        
         -  Lodi, Chiesa dell’Angelo, “Mangiare libri per nutrire la mente”
            Libro d’artista a cura di Mario Quadraroli e Ambrogio Ferrari.
        -  Milano, Società per  le Belle Arti ed Esposizione  Permanente,
           “Miscellanea”.
           Milano, Biblioteca Nazionale Braidense dell’accademia di Brera,
           “Pagina di Pane” mostra  internazionale  di libro di artista  
           Progetto di Susanna Vallebona .
         -  Lodi , mostra  bipersonale al spazio Calicantus Social art.
         -  “Palio Artistico Milano Expo 2015”, Arte Energia dall’Immaginario,
            Palazzo per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, a cura di
            Mario Bernardinello.
2014-Milano,mostra  personale,”Allegorie Andaluse” presso lo                       
          studio Legale, Cascio Ferraro.
         - Milano, mostra personale,  Spazio Pestalozzi  “Rispiri di Luce”
           a cura di Ludovico Calchi Novati
         - Milano, Società per le  Belle Arti  ed  Esposizione  Permanente,
          “Energia per la Vita”.
       -  Milano, asta silenziosa di beneficenza “40 artisti per San Patrignano”
        Organizzata per  Letizia  Morati  e  Franca  Sozzani  a  cura                    di Bruno Bordignon                           
2013- Innsbruck   (Austria); Fiera internazionale  d’Arte “Art Innsbruck 2013”
          partecipazioni.
        - Milano, in esposizione permanente opera pittorica nella colezione
          del Liceo Artistico di Brera.
        - Palermo, Biblioteca Francescana, mostra di arte contemporanea degli
          artisti dell’Accademia di Brera e del museo della Permanente
        - Milano, Spazioorso, 16 “Terra, Aria, Acqua, Fuoco” Alchimia del pane
          con il patrocinio di Expo Milano,15.  A cura di  Susanna Vallebona
          della galleria Esseblu.
        - Milano, Spazio Tadini, mostra “Save the dream” .
        - Lodi Vecchio, Exconventino, “Artisti del’ 900 Italiano Generazioni a
          Confronto”, mostra antologica su scala Nazionale, a cura di
          Mario Bernardinello.
2012- Milano, mostra itineraria “Autismo immaginato”,  Casa della Energia
          e  Rotonda della Besana, a cura dell’Associazione Arte tra la gente.
     - Milano, esposizione, galleria “Chie Art Gallery”,scultura e   gioielli             dell'Arte 
        - Milano, Palio Artistico Città di Milano, artisti finalisti ,“Palazzo     
          Isimbardi” sede della provincia di Milano
      -  Milano, mostra  personale,  “Spazio PwC “, sede del Sole 24,           
         Palazzo opera dell'architetto Renzo Piano, patrocinata dal Instituto
         Cervantes di Milano
2011- Milano, “Concorso Nazionale presso il Circolo della Stampa”,      
          Centocinquantesimo Anniversario Unificazioni d’Italia, tecnica di
          Acquarello primo premio.
        - Desio, Esposizione internazionale d’Arte contemporanea, “Villa
          Tittoni Traversi”, partecipazione
2010- Milano, esposizione collettiva , “Spazio Hajech”  liceo artistico di  
          Brera
        - Milano, mostra,  museo della Permanente di Milano: Artisti Associati
        - Spagna, Ronda (Malaga) esposizione personale presso il “Palacio de
          Congresos y Exposiciones de Ronda.                                             2009- Milano, mostra  personale presso la “Galleria d’Arte Cortina”.
2008- Desio, esposizione di gruppo, “Villa Tittoni Traversi”  Artisti della
          Permanente di Milano.
       - Como,  mostra,  “Palazzo Gallio di Gravedona” Artisti del museo        
         della Permanente di Milano.
        -Bussero (Mi) progetto artistico di installazioni “Le Porte” Centro
        storico,  patrocinata por il Comune di Bussero. 
2005- Milano, mostra  personale presso la Galleria Sargadelos.
2003- Sesto San Giovanni, Centro Culturale “Sergio Valmaggi”.
2000- Comune di Bormio, Assessorato della Cultura, “Palazzo Comunale”, 
          p/o nternazionale di pittura.
        - Milano, mostra  personale, Centro Culturale “San  Michele”.
1998 -Milano, esposizione  personale, Centro Culturale “Sassetti Cultura”.
1996- Milano, mostra personale presso il Centro Culturale Spagnolo
          "Instituto Cervantes”.
1995- Milano, mostra personale, patrocinata dall’ Istituto Cervantes (Centro
          Culturale Spagnolo a Milano)
        - Cassano d’Adda, mostra personale presso la biblioteca comunale
        - Spagna, Ronda  (Malaga); mostra  personale,  galleria della
          Fundaciòn Unicaja . 
1994- Milano, mostra  al Centro di  Gasperi (Palazzo Alemagna), ora     
          Palazzo Giorgio Armani.
        - Milano, presso la associazione Culturale “Arte” a cura di Giancarlo
          Cerri.



Sculture

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